Sabato 8 luglio 2016, Il Gazzettino

Cade rovinosamente sulle rotaie con la moto in via dei Petroli a Porto Marghera.

Chiede i danni all’Eni ed il suo legale ottiene un risarcimento di 20 mila euro prima della fine della causa civile. Il protagonista della vicenda è un 42 enne veneziano, ed i fatti risalgono al primo pomeriggio del 26 ottobre 2011 quando l’uomo transitando in sella al suo motorino in via dei Petroli a Marghera cade rovinosamente a terra riportando importanti lesioni, poi refertate dal pronto soccorso con un trauma cranico compativo e lussazione alla spalla destra a causa del manto stradale dissestato in corrispondenza delle rotaie dei binari ferroviari posti lungo la carreggiata.

Il 42 enne, una volta uscito dall’ospedale, viene a sapere che il giorno dell’incidente un altro motociclista era caduto sempre a causa di quelle rotaie che non risultavano complanari al manto stradale rendendo cosi pericoloso il transito, e decide di rivolgersi ad un legale. La pratica viene presa in carico dall’avv. Giorgio Caldera del Foro di Venezia, che decide di citare in giudizio la multinazionale chiedendo al tribunale lagunare di accertare la responsabilità per l’accaduto quale proprietaria e custode dei binari, nonché la conseguente condanna al risarcimento dei danni.

Eni Spa, dal canto suo, si è costituita in giudizio sostenendo che l’onere manutentivo competeva al comune di Venezia chiedendo il rigetto della domanda di risarcimento per non avere, a loro parere, il motociclista prestato la dovuta attenzione nell’affrontare le rotaie e per avere omesso di moderare la velocità in presenza di asfalto scivoloso per la pioggia. Le prove assunte dall’avvocato caldera, però, dalla consulenza tecnica d’ufficio medico-legale disposta dal magistrato ad alcune testimonianze, hanno convinto i legali di Eni a trattare.