Nei Guai Per le Botte Dopo Il Sorpasso

Martedì 26 luglio 2016, Il Gazzettino

Nei guai per le botte dopo il sorpasso.

Doppio processo per uno scooterista.

Nel luglio di due anni fa denunciò di essere stato stato picchiato da uno scooterista, il quale gli contestava di aver messo a rischio la sua incolumità a causa di un sorpasso azzardato che, al volante della sua vettura, aveva compiuto lungo via Litomarino, in direzione Dese. Ora l’automobilista vittima dell’aggressione, un ottantatreenne di Ca’Noghera, ha deciso di citare a giudizio per danni il motociclista, chiedendo al Tribunale di condannarlo a risarcirgli circa 15mila euro a ristoro delle lesioni sofferte.

La prima udienza della causa civile si è tenuta nei giorni scorsi, e proseguirà a settembre. Il processo penale a carico dello scooterista è stato invece fissato per l’autunno del 2017.

L’anziano automobilista, percosso con un casco al volto, al torace, sulle braccia e sulle gambe, e poi preso anche a calci, riportò escoriazioni e una ferita lacero-contusa allo zigomo destro, nonché la frattura di sei archi costali e un disturbo post-traumatico da stress, con conseguente danno biologico temporaneo ed invalidità permanente. Ad individuare l’aggressore, un quarantenne di Marcon, sono stati i carabinieri di Favaro Veneto: lo scooterista, infatti, dopo il pestaggio si diede alla fuga. Di fronte ai militari dell’Arma ha poi ammesso le proprie responsabilità, chiedendo scusa all’anziano.

A fargli perdere la testa sono state le modalità di quel sorpasso: per superare un trattore, l’anziano aveva invaso la corsia opposta, costringendo lo scooterista a fermarsi per far passare la vettura. Nella manovra il motociclista perse l’equilibrio e cadde al suolo. Non appena rialzatosi, si diede all’inseguimento dell’automobile, suonando più volte il clacson ed urlando animatamente. L’anziano  si fermò  e, non appena sceso dalla vettura, fu picchiato con violenza dal conducente dello scooter  che, dopo essersi sfilato il casco, lo utilizzò per colpire l’anziano. L’ottantatreenne, rialzatosi  a fatica, riuscì a fare rientro a casa dove fu soccorso dal figlio che lo trasportò all’ospedale per sottoporsi alle cure del caso. La causa civile contro l’aggressore e stata avviata dall’avvocato Giorgio Caldera.

 

2017-02-23T16:46:59+00:00 Luglio 28th, 2016|stampa, strada|