Sabato 12 novembre 2016, Il Corriere Del Veneto

Cade in una buca, si rompe il braccio risarcita dopo nove anni di cause

Sentenza ribaltata in appello. E Actv pagherà i danni a un’anziana

A causa delle foglie lasciate sul marciapiede, che coprivano una buca, era caduta a terra e si era rotta un braccio e, dopo nove anni di battaglia nelle aule giudiziarie contro il Comune di Venezia, ora sarà risarcita. Una donna sessantanovenne di Zelarino, ha vinto la sua causa con Ca’Farsetti, che dovrà pagarle circa 15 mila euro complessivi per quell’infortunio.

La vicenda risale all’ottobre del 2007, quando la signora che stava passeggiando in via Einaudi, era caduta a causa del marciapiede sconnesso e ricoperto di foglie.

La donna si ruppe radio e ulna del braccio sinistro, con una prognosi di 70 giorni. A quel punto, si era rivolta al tribunale di Venezia, ma il Comune, però, aveva vinto il primo round, sostenendo che la responsabilità per l’accaduto era della signora che non era stata abbastanza attenta a dove metteva i piedi. Il giudice, in primo grado, aveva dato ragione al Comune, condannando la signora a risarcire anche le spese legali. una beffa che pero ha convinto la donna ad andare in appello dove, difesa dall’avvocato Giorgio Caldera, è riuscita a ottenere il ribaltamento della sentenza: i magistrati del secondo grado, infatti, dopo aver disposto una perizia medico-legale, hanno ritenuto che la responsabilità era effettivamente del comune di Venezia condannandolo a risarcire la signora con 15 mila euro.