Omicidio Stradale. Incidente, Muore Dopo Mesi Di Agonia

Mercoledì 11 gennaio 2017, Il Gazzettino

Omicidio stradale. Incidente, muore dopo mesi di agonia. Studio Legale Agazzi CalderaIncidente,muore dopo mesi di agonia

Chirignago: La vittima lavorava all’Ospedale Civile. L’investitore indagato per omicidio stradale.

Luca Duse, 50 anni era volato con il suo scooter in via Torino dopo uno scontro.

E’ morto il giorno della Befana, dopo un’agonia durata quasi sei mesi, Luca Duse, il cinquantenne che, la scorsa estate, rimase coinvolto in un grave incidente in via Torino, a Mestre. Il conducente dell’autovettura entrata in collisione con il suo scooter, un trevigiano di 63 anni, P.F. è finito sotto inchiesta per omicidio stradale e, ieri mattina, il sostituto procuratore Giorgio Gava ha conferito al dottor Giovanni Cecchetto l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpo della vittima con l’obiettivo di accertare se il decesso sia riconducibile alle lesioni subite a causa dell’incidente.

I familiari della vittima assistiti dall’avvocato Giorgio Caldera, hanno nominato quale consulente tecnico di parte il dottor Fabio Fenato,

il quale prenderà parte all’esame autoptico. L’indagato è assistito dagli avvocati Roberto Feltrin e Lorena Pol, i quali non sono comparsi.

Nei mesi scorsi, con l’inchiesta all’epoca aperta per lesioni colpose in quanto Duse era ancora vivo, la Procura aveva disposto una consulenza tecnica per ricostruire la dinamica dell’incidente: l’ingegner Chinello di Padova ha concluso per una corresponsabilità dell’automobilista, il quale avrebbe anticipato la manovra di svolta a sinistra senza guardare lo specchietto, non avvedendosi dello scooterista che lo stava sorpassando, con una manovra ugualmente non corretta, ne prudente.

A carico dell’automobilista, insomma, vi sarebbe una responsabilità parziale.

Il grave incidente stradale si verificò il 22 luglio del 2016, poco dopo le 17, all’incrocio tra via Torino e via Linghindal: a causa dell’impatto con la Mercedes condotta da P.F. il cinquantunenne mestrino volò sull’asfalto, dopo essere andato a sbattere contro un palo.

Sul posto arrivarono un’ambulanza del Suem e una pattuglia del Reparto motorizzato della polizia municipale: il ferito fu stabilizzato sul posto e poi trasportato all’ospedale dell’Angelo dopo è rimasto ricoverato fino allo scorso 6 gennaio, senza riprendere mai conoscenza.

I rilievi effettuati dai vigili urbani, assieme alle testimonianze di alcune persone che hanno assistito all’incidente, sono serviti per ricostruire l’accaduto.

Ora sarà decisivo l’esito dell’autopsia: al medico legale, infatti, spetta il compito di accertare se vi sia un nesso di causa tra le lesioni subite la scorsa estate e il decesso di pochi giorni fa. In caso affermativo la Procura potrebbe chiedere di processare l’automobilista per omicidio stradale. I familiari della vittima sono intenzionati a costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento dei danni sofferti a causa della perdita del proprio caro.

2017-02-23T16:46:58+02:00 Gennaio 19th, 2017|stampa, strada|