Venerd? 20 gennaio?2017,?Il?Corriere?del Veneto

Thailandia incidente BusettoThailandia Busetto Grave. La Famiglia: Vogliamo i Danni

Il bancario cambia ospedale a sei giorni dall’incidente.

Il fratello Maurizio ? arrivato mercoled? a Phucket, per sbrigare le pratiche burocratiche.

E intanto la famiglia in Italia ha nominato l’avvocato mestrino Giorgio Caldera affinch? si faccia luce sull’incidente e anche con l’obbiettivo di avviare una richiesta di risarcimento danni. Purtroppo le condizioni di Roberto Busetto, il 52 enne bancario di Mestre, coinvolto in un incidente stradale il 13 gennaio in Thailandia, restano gravi. L’uomo ? ancora ricoverato e i famigliari hanno deciso di trasferirlo dal Vachira Hospital alla clinica privata Bangkok Hospital, sempre a Phuket, una delle localit? pi? famose del turismo internazionale.

Per questo il fratello ? andato in loco, dove ? stato immediatamente ricevuto dal personale dell’ambasciata e del consolato per organizzare il trasporto dell’uomo.

Ma la famiglia Busetto ha deciso anche di nominare un legale di fiducia in modo tale da poter seguire le indagini della magistratura locale. I parenti sono gi? a conoscenza dell’esito di alcuni dei primi accertamenti condotti dalla polizia, per esempio il fatto che ? stato riconosciuto che Busetto indossasse regolarmente il casco al momento dello scontro frontale con il pick-up condotto da un trentenne thailandese, anche se la dinamica che ha portato all’impatto ? ancora tutta da chiarire.

La famiglia, che ovviamente sta attraversando un momento molto difficile, viste le gravi condizioni dell’uomo e l’enorme distanza da Venezia, ha voluto per? pubblicamente ringraziare sia il governatore Luca Zaia che la comunit? di italiani a Phuket.

Zaia si ? infatti fin da subito interessato personalmente alla vicenda, non appena avuta la notizia del tragico episodio.

La comunit? italiana, che ? particolarmente corposa, ha dimostrato un forte senso di solidariet? ed appartenenza e si ? immediatamente attivata per assistere Busetto e i suoi familiari, proprio alla luce della difficile situazione logistica.