Martedì 31 gennaio 2017, Il Gazzettino

intestino bucato voglio i danniIntestino Bucato: Voglio i Danni

L’assicurazione non paga e un 75enne si rivolge al giudice: “Colpa medica evidente”.

Colonscopia “sbagliata”: salta l’accordo sul risarcimento con il Poliambulatorio Salute e cultura.

Intestino perforato dopo la colonscopia nel Poliambulatorio medico chirurgico “Salute e cultura” di Treviso: il paziente chiede i danni per colpa medica Un conto “salato” che Axa assicurazioni, che assiste la clinica, non vuole pagare, ritenendolo spropositato. E così tra qualche giorno la controversia approderà davanti al giudice civile di Treviso al quale il paziente, assistito dall’avvocato Giorgio Caldera, chiede di nominare un consulente per eseguire una perizia e così quantificate il danno. È infatti naufragato il tentativo di conciliazione extragiudiziale tra il Poliambulatorio e il paziente, un 75enne di Treviso, con l’intervento dei consulenti di Axa assicurazioni. E sul riconoscimento dell'”errore medico” – si apprende dalla memoria dell’avvocato Caldera – c’è stata convergenza, non altrettanto sulla quantificazione del danno.

Sia gli esperti Axa che quelli del Poliambulatorio di via Borin hanno ritenuto fondate le argomentazioni e le conclusioni cliniche del medico legale Domenico Reganato, che ha sottoposto ad accertamenti il 75enne.

La perforazione dell’intestino, avvenuta l’11 aprile 2015 nel poliambulatorio di via Borin, avrebbe determinato prima un trasferimento d’urgenza al Ca’Foncello e poi un intervento di laparotomia, con 7 giorni di ricovero. Successivamente – spiega l’avvocato Caldera, cartelle cliniche alla mano – il 75enne, visto il persistere dei dolori e dei disagi, venne sottoposto a un ulteriore intervento.

“Quanto accaduto – precisa il consulente Reganato – non è un mistero. Pacifica, pertanto, la responsabilità contrattuale del Poliambulatorio per inesatto adempimento della prestazione concordata, ma anche quella medica, quantomeno per imprudenza”. Il medico Reganato affronta poi la questione de danno psicofisico: ” ci sono le cicatrici addominali permanenti, con indebolimento della parete dell’addome stesso: si può stimare un danno biologico, con un invalidità complessiva di 11/12 punti.

C’è poi il periodo di malattia di 86 giorni (16 assoluti, 50 al 75% e 20 al 25% ).

La perforazione – conclude la perizia medico legale di parte – ha determinato conseguenze anche nella sfera personale e relazionale del paziente, con ripercussioni nelle ordinarie occupazioni”.

Ed è sui 12 punti di invalidità permanente che non c’è accordo. Secondo il medico legale di Axa sono molti di meno. Di conseguenza la richiesta di risarcimento danni del pensionato è stata respinta, con il risultato di far finire il caso davanti al giudice civile che dovrà nominare un medico legale (super partes) per risolvere il contenzioso.