In questi giorni la Cassazione Civile, occupandosi della prova liberatoria nell’ accertamento da redditometro, ha ritenuto illegittimo l’accertamento fiscale eseguito dall’Agenzia delle Entrate a carico di una contribuente che aveva acquistato un bene di lusso, pur non potendoselo permettere con il proprio stipendio, reputando valida e sufficiente, per superare l’accertamento da redditometro, la prova di aver ricevuto un bonifico sul conto corrente da parte del fidanzato con la causale “sussidi e regalie”.

Tale pronuncia assume evidente importanza laddove chiarisce che l’accredito bancario a titolo di regalia da parte di un terzo, nel caso specifico da parte di un convivente, di un fidanzato o di un parente,  non può essere ritenuta un’operazione illecita dal punto di vista tributario e pertanto deve considerarsi valida prova liberatoria che il contribuente può fornire per annullare l’accertamento fiscale avviato a suo carico.

 

Commento a cura di

Avv. Raffaella Rodà

Studio Legale Associato Agazzi Caldera

In allegato è disponibile il testo integrale in pdf Sentenza