suocera che offende

La Corte di Cassazione Penale ha ritenuto colpevole di diffamazione una suocera ultrasettantenne, condannandola a pagare i relativi danni, per aver offeso con accuse ed epiteti ingiuriosi la nuora alla presenza dei nipoti.
La novità giurisprudenziale, in questo caso, va ravvisata nell’aver qualificato tale comportamento non più come ingiuria, reato depenalizzato un anno fa, bensì in quello più grave della diffamazione, poiché nel corso dei giudizi è stato dimostrato che le frasi offensive, rivolte alla nuora, sono state pronunciate davanti ai nipoti di tenera età che ne sono rimasti turbati, percependo la portata lesiva delle parole pronunciate, a prescindere dal significato specifico delle stesse, tanto da rendere i minori potenziali strumenti di futura divulgazione dei contenuti diffamatori.

 

Commento a cura di

Avv. Raffaella Rodà

Studio Legale Associato Agazzi Caldera

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