La nuova legge sui vaccini, benche’ correttiva del ddl lorenzin, risulta essere ancora oggi al centro di un acceso dibattito fondato sostanzialmente sui profili d’incostituzionalita’ ravvisati dapprima nel decreto legge e successivamente nella legge di conversione del 31 luglio 2017, n. 119.

 

Sostanzialmente l’obbligo vaccinale imposto dal legislatore contrasterebbe con i diritti fondamentali dell’uomo sanciti dagli art. 2,3,31 e 32 della costituzione laddove l’imposizione della vaccinazione di massa sarebbe giustificabile solo in presenza o nell’imminenza di un’epidemia mortale che minacciasse la sopravvivenza collettiva.

 

In mancanza di un tale stato di necessita’ e urgenza verrebbero a mancare i presupposti sui quali avrebbe dovuto fondarsi il decreto lorenzin oggetto di contestazione.

Si segnala che con queste argomentazioni la regione veneto ha proposto ricorso alla consulta, depositato in data 21 luglio 2017 e pubblicato nella gazzetta ufficiale del 9 agosto 2017, n. 32.

 

Si ritiene che in una situazione di tale incertezza normativa le scuole non abbiano il diritto di escludere gli alunni dagli ambienti scolastici e che in caso di contestazioni i genitori potranno rivolgersi all’intestato studio per tutelare i propri diritti.

 

 

 

 

Commento a cura di

Avv. Raffaella Rodà

Studio Legale Associato Agazzi Caldera

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