Sabato 25 novembre 2017, Il Gazzettino

Travolta dai cani al parco Bissuola chiede 30 mila euro di danni

Prognosi di 4 mesi per una 55enne che ha fatto causa ai due padroni.
La Causa

Quei due cani l’avevano travolta e costretta ad una prognosi di 120 giorni. Quattro mesi in cui la donna, una 55enne veneziana, non aveva potuto ne lavorare ne accudire il proprio cane. Il suo legale, l’avvocato Giorgio Caldera, ha portato in tribunale i due proprietari chiedendo 30 mila euro di risarcimento.

la Vicenda

I fatti risalgono al 28 febbraio del 2015, quando la donna, titolare di una pasticceria in centro storico, aveva portato a passeggio il suo cane, un golden retriver, al parco Albanese. Quel giorno nell’area cani del parco, c’erano anche altri due padroni con i loro amici a quattro zampe, un labrador ed un’altro golden retriver. I due animali, giocando tra loro, si sono avvicinati alla 55enne che, in quel momento, stava parlando con un’amica. I cani arrivati alle spalle, a quel punto hanno travolto la donna facendola cadere rovinosamente a terra. Accompagnata al primo soccorso dell’Angelo, alla signora hanno diagnosticato la frattura del malleolo tibiale della caviglia sinistra. La donna  è stata quindi sottoposta ad un delicato intervento chirurgico per la riduzione della frattura. A quel punto è cominciato il calvario della convalescenza: 120 giorni.

I Danni.

Oltre ai dolori e alla difficile riabilitazione, la 55enne ha dovuto fare i conti con le conseguenze di quel lungo periodo di malattia. Per mesi non ha potuto lavorare e dedicarsi quindi alla gestione della sua pasticceria. La signora inoltre vive da sola e per questo non ha più potuto continuare ad accudire il proprio cane. Da qui la scelta obbligata, quindi, di affidarlo ad una struttura di ricovero. Una decisione che, conti alla mano, le è costata quasi quattromila euro.

La Causa.

Una volta ristabilita la donna si è rivolta all’avvocato Giorgio Caldera per chiedere un risarcimento dei danni subiti. “Non siamo riusciti ad arrivare a un’accordo bonario, e quindi si è deciso di procedere rivolgendoci all’autorità giudiziaria”. Il legale sostenendo che la stazza dei cani adulti avrebbe dovuto indurre i proprietari a una maggiore attenzione, perché anche se si trovavano nell’area prevista per loro, a quell’ora e in quella zona del parco c’erano molte persone, ha quantificato in una cifra di oltre 30mila euro la domanda di risarcimento. La prima udienza è prevista per il 22 dicembre. Spetterà alla magistratura, ora capire se vi siano eventuali responsabilità dell’accaduto.