Riconosciuta La Cumulabilità Del Risarcimento E Della Pensione Di Reversibilità

Finalmente pubblicata lo scorso 22 maggio la tanto attesa sentenza n. 12564 della Corte di Cassazione a Sezioni Unite Civili con cui è stata riconosciuta la cumulabilità del risarcimento e della pensione di reversibilità in ipotesi di decesso del coniuge per responsabilità altrui.
Non potrà più sostenersi, come avvenuto nel recente passato, che dall’ammontare del risarcimento del danno patrimoniale spettante al coniuge superstite debba detrarsi detratto quanto erogato a tiolo di pensione di reversibilità.
Viene, così, definitivamente risolto a favore del danneggiato da fatto illecito del terzo il precedente contrasto giurisprudenziale in materia.
Questo il principio di diritto enunciato dalla Suprema Corte cui tutti i Giudici di merito dovranno uniformarsi: «dal risarcimento del danno patrimoniale patito dal familiare di persona deceduta per colpa altrui non deve essere detratto il valore capitale della pensione di reversibilità accordata dall’Inps al familiare superstite in conseguenza della morte del congiunto».

Commento a cura di

Avv. Gianluca Gabriotti

Studio Legale Associato Agazzi Caldera

In allegato è disponibile il testo integrale in pdf Sentenza
2018-05-31T17:14:38+02:00 Maggio 31st, 2018|legale|