Cade Da Tre Metri Nel Cantiere Del Tribunale Risarcito Con Un Milione: Danni A Vita E Lavoro

Domenica 30 settembre 2018, Corriere del Veneto

Cade da tre metri nel cantiere del tribunale

Risarcito con un milione: danni a vita e lavoro

Venezia. Sono passati più di dieci anni da quel 19 aprile 2007 e da quel volo da oltre tre metri  di altezza nel cantiere della Cittadella della Giustizia di piazzale Roma.

Era mezzogiorno e l’ingegnere, che aveva 40 anni ed era il direttore operativo, stava controllando le maniglie di una finestra quando era precipitato da una tavola di legno fissata male. Gli stessi tecnici dello Spisal, che avevano svolto l’indagine penale che portò alla condanne dei responsabili del cantiere, avevano rilevato che mancava un’adeguata segnaletica. L’ingegnere aveva poi avviato anche una causa civile e dopo aver ottenuto un primo risarcimento nel 2015, per una cifra di 700 mila euro, nei giorni scorsi la Corte d’appello non solo ha confermato la responsabilità delle aziende che stavano realizzando l’opera ( lo Studio Valle come progettista, la De Sanctis costruzioni ed altri), ma ha anche aumentato la cifra, adeguandola alle tabelle milanesi.

La vittima dell’infortunio, rappresentata dall’avvocato Giorgio Caldera, ha infatti ottenuto ora più di un milione a causa delle gravi ferite subite, che l’avevano costretto a lunghi mesi di convalescenza  e poi a dover modificare la sua vita, sia dal punto di vista lavorativo che da quello famigliare: 

l’uomo infatti aveva dovuto smettere di occuparsi del figlio minore e abbandonare tutti gli hobby e le passioni che aveva, dallo sci alla moto. Sul lavoro tuttora ha paura a fare certi sopralluoghi, ma soprattutto aveva avuto un grave danno economico per i mancati guadagni. A pagare buona parte dei danni saranno le assicurazioni, ma già dopo la prima sentenza il legale si era dovuto affidare all’ufficiale giudiziario. 

2018-10-05T16:59:48+00:00 ottobre 5th, 2018|lavoro, stampa|