Schianto In Auto, Morì L’Amico Giovane Patteggia Dieci Mesi

La Nuova Venezia

Schianto In Auto, Morì L’Amico Giovane Patteggia Dieci Mesi

Michael Groppello aveva ventitré anni e viaggiava come passeggero su una Citroen. L’incidente allo svincolo della carbonifera. Causa civile della famiglia del giovane.

MARGHERA. Quella mattina di un anno e mezzo fa – era il 17 giugno 2017 – Michael Groppello, 20 anni di Marghera, tifosissimo del Venezia Mestre Calcio, era in auto assieme all’amico A.T., oggi 22enne, che era al volante. All’altezza dello svincolo della carbonifiera lungo la tangenziale, il dramma. La Citroen C2 era finita contro la cuspide dello svincolo. Michael era morto sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate.

Ieri mattina, davanti al giudice per l’udienza preliminare, il giovane conducente dell’utilitaria ha patteggiato 10 mesi e 20 giorni di reclusione per omicidio stradale, con pena sospesa. Un accordo, quello tra il sostituto procuratore Giorgio Gava e il difensore del 22enne, l’avvocato Antonia Mazzola, che ha tenuto conto della concessione delle circostanze attenuanti generiche per il giovane.

Non c’era parte civile nel procedimento penale a carico del giovane conducente dell’auto.

I familiari di Micheal, rappresentati dall’avvocato Giorgio Caldera hanno già ottenuto un’acconto dalla compagnia assicuratrice della Citroen C2 coinvolta nello schianto.

E ora gli stessi familiari della vittima promuoveranno la causa civile per ottenere il risarcimento integrale dei danni patiti per la perdita del loro caro.

La morte di Michael aveva profondamente colpito non solo i suoi familiari e gli amici, ma anche il mondo del Venezia Calcio. Groppello, infatti, era un tifoso degli arancioneroverdi, presenza fissa in curva sud allo stadio Penzo e anche in trasferta. Il giorno dei funerali, sotto casa di Groppello alla Torre 27 alla Cita, numerosi tifosi avevano promosso una veglia con striscioni e fumogeni accesi, in perfetto stile stadio.

L’ultimo addio, invece, era stato celebrato, su concessione della dirigenza della squadra, al centro sportivo Tagliercio a Mestre, dove si allena il Venezia. Duemila persone avevano dato l’addio a Michael. Tifosi erano arrivati da Andria, Lanciano, Modena, Cosenza, Chioggia, San Donà, Mestre, Pistoia. Persino una rappresentanza della squadra di hockey su ghiaccio del Bolzano. Tantissimi i Panthers della Reyer, oltre che alcuni rappresentanti del Padova e del Treviso, storiche rivali. Anche il Gate 22, altra anima della tifoseria arancioneroverde da anni separata dalla curva veneziana, aveva mandato fiori.

“Oggi è successo qualcosa di impossibile. Michael ha fatto un miracolo anche in curva”, aveva sottolineato lo zio di Michael, Andrea Vianello, storico leader della Curva Sud. Curva questa, che è stata intitolata al tifoso. In sua memoria anche un torneo di calcetto su erba sintetica tra maggio e giugno a Marghera.

2019-01-17T10:43:05+02:00 Gennaio 17th, 2019|stampa, strada|