Ciclista Contro Un Furgone. Muore Dopo 4 Mesi Di Coma

Mercoledì 13 marzo 2019, La Nuova

Ciclista contro furgone. Muore dopo 4 mesi di coma

Falegname di 58 anni si era scontrato con la bicicletta contro un mezzo in sosta. La procura blocca i funerali ed ordina l’autopsia per capire la causa della morte.

MARGHERA. In sella alla sua bicicletta da corsa si era schiantato contro un furgone che era fermo a bordo strada. Quattro mesi di coma senza mai riprendere conoscenza fino a venerdì scorso, quando il cuore di Sando Golfetto 58 anni, falegname di Marghera, ha smesso di battere. Il ciclista era ricoverato all’ospedale Santi Giovanni e Paolo di Venezia dopo un primo periodo di degenza all’Angelo.

L’indicente si era verificato attorno alle 13.30 del 7 novembre scorso in via Moranzani. Golfetto, grande appassionato di bicicletta, oltre che di escursioni in montagna come testimoniano le foto sul suo profilo Facebook, era finito contro un furgone parcheggiato sul lato destro della carreggiata. Il conducente, G.C. cinquantenne mestrino, era sceso per consegnare la merce. All’improvviso l’urto da parte di Golfetto che aveva centrato il mezzo da dietro.

Il ciclista indossava regolarmente il caschetto ma l’urto era stato così violento che le lesioni riportate dal 58enne erano state gravissime, tanto da farlo finire sin da subito in coma.

L’agonia è durata quattro mesi. Ora il funerale di Golfetto è stato bloccato dal sostituto procuratore Giovanni Gasparini, titolare del fascicolo inizialmente aperto per lesioni. Non è escluso che il magistrato decida di disporre l’autopsia sulla salma del falegname con l’obiettivo di chiarire se il decesso risulti riconducibile alle lesioni subite da Golfetto in seguito all’incidente.

Se così fosse l’imputazione a carico del conducente del furgone, difeso dall’avvocato Alessandro Compagno, cambierebbe in omicidio stradale.

Dall’autopsia, peraltro, potrebbero emergere delle risultanze a scagionare l’autista del furgone, tenuto conto che il ciclista potrebbe essere stato colpito da un malore. Lo stesso sostituto procuratore, per far luce sulla dinamica dell’incidente, aveva già disposto a suo tempo una perizia che era stata affidata all’ingegner Pierluigi Zamuner.

La moglie del ciclista, rappresentata dall’avvocato Giorgio Caldera, si era affidata all’ingegner Mario Piacenti, mentre l’indagato all’ingegner Davide Pavon.

La relazione tecnica sulla dinamica non è ancora stata depositata. La morte del ciclista, in ogni caso, cambia il quadro. La famiglia, intanto, attende di poter sapere quando dare l’ultimo saluto a Sandro. Di professione falegname, residente a Marghera, Golfetto era un grande amante del ciclismo. Su Facebook aveva caricato le foto delle sue “imprese” sui pedali, tra cui la scalata al passo dello Stelvio. Assieme alla moglie Barbara condivideva la passione per la montagna. Lascia anche il fratello e la mamma.

2019-03-21T11:18:39+02:00 Marzo 21st, 2019|stampa, strada|