Venerdì 25 ottobre 2019, La Nuova

Una perizia per sapere come è morto Trevisan

Il PM Bucchini ha incaricato un tecnico per ricostruire la dinamica dell’investimento che è costato la vita all’anziano.

CAMPALTO. Sarà una perizia a stabilire come, lo scorso 10 ottobre, è morto Luciano Trevisan investito da un mezzo del servizio NCC ( noleggio con conducente ) mentre stava attraversando via Orlanda, in centro a Campalto. Il sostituto procuratore Stefano Buccini, ha deciso infatti di procedere con l’accertamento della dinamica dell’incidente. L’incarico è stato conferito all’ingegner Pierluigi Zamuner nominato consulente tecnico dal Pubblico Ministero e che inizierà le operazioni peritali già oggi. L’indagato S.K., assistito dall’avvocato Laura Battain, si avvarrà invece della consulenza di Nicola Dinon.

I familiari della vittima, rappresentati dall’avvocato Giorgio Caldera, hanno nominato quale consulente tecnico di parte l’ingegner Mario Piacenti.

La consulenza dovrà essere presentata entro 60 giorni. Come si ricorderà Luciano Trevisan era stato investito dal veicolo mentre attraversava via Orlanda sulle strisce pedonali, morto sul posto, a causa delle gravi lesioni riportate, nonostante il tentativo del personale del SUEM 118 di rianimarlo, un tentativo protrattosi per 40 minuti. Trevisan, volontario dell’asilo parrocchiale era andato a gettare la spazzatura quando, rientrando verso l’asilo, è stato centrato in pieno dal van che stava viaggiando in direzione del centro di Mestre, dopo essere stato all’aeroporto per andare a prendere un cliente.

Un impatto molto violento anche perchè l’autista non si sarebbe neppure accorto del pedone, tanto che sull’asfalto non ci sono segni di frenata. Già nei giorni scorsi, il PM aveva deciso anche di sequestrare il telefonino dell’autista per cercare di capire se, nel momento dell’impatto, si trovasse o meno al telefonino, o stesse usando un’applicazione per i messaggi. La morte di Luciano Trevisan, detto Cione, 63 anni, ha scosso molto la comunità. Non solo perchè era volontario dell’Asilo di Sant’Antonio, ma anche perchè si tratta dell’ennesimo incidente mortale avvenuto in una strada molto trafficata e sempre più attraversata dai mezzi NCC che fanno avanti e indietro dall’aeroporto.

All’incidente è seguita una fiaccolata di ricordo e di protesta, e l’assessore alla Viabilità, Renato Boraso, che conosce bene il problema ha annunciato l’intensificazione dei controlli proprio sul viavai dei mezzi del servizio NCC.