Sabato 18 aprile 2020, Il Gazzettino

Cadde da cavallo durante una lezione: risarcita

L’istruttore di equitazione condannato a pagare all’allora dodicenne circa 33mila euro.
TRIBUNALE.

MESTRE. Cadde da cavallo durante una lezione di salto a ostacoli: sarà l’istruttore di equitazione a dover pagare il risarcimento. Lo ha stabilito il Tribunale civile di Venezia accogliendo la richiesta presentata dall’avvocato Giorgio Caldera per conto di una ragazza di Mestre, all’epoca dei fatti dodicenne, infortunatasi all’interno di un centro ippico a Mogliano.

Il giudice Carlotta Brusegan ha condannato l’istruttore a pagare alla danneggiata circa 33mila euro,

somma compresiva di interessi legale e rivalutazione oltre costi di consulenza tecnica medico-legale e spese legali. E’ stata inoltre accolta la domanda di manleva svolta dall’istruttore nei confronti delle proprie compagnie assicuratrici, alle quali spetterà il compito di versare il risarcimento. Esclusa, invece, la responsabilità del gestore del maneggio, assistito dall’avvocato Augusto Palese, ritenuto estraneo ai fatti, in quanto le lezioni di equitazione venivano gestite direttamente dagli istruttori.

L’episodio finito sotto accusa risale al settembre del 2012. l’allora dodicenne, che praticava equitazione soltanto da un anno, nonostante la giovane età e l’esperienza limitata, era stata invitata dall’istruttore da sola nella pista esterna, dedicata al salto a ostacoli per allievi esperti. l’istruttore disse di averle affidato un cavallo docile, ma nel corso della causa è emerso che in realtà aveva un indole irrequieta, non indicata per un allieva alle prime esperienze.

Nella caduta, la ragazzina riportò la frattura della dodicesima vertebra lombare con conseguente periodo di malattia e convalescenza protrattosi per tre mesi, e fu costretta a rinunciare ad un viaggio in Messico precedentemente programmato.

L’avvocato Caldera aveva inizialmente cercato un accordo stragiudiziale per ottenere il risarcimento del danno sofferto dalla sua assistita e di fronte all’impossibilità di raggiungerlo, è stata avviata la causa civile. L’istruttore, assistito dall’avvocatessa Francesca Verrecchia, si è difeso negando di avere avuto una responsabilità in quanto accaduto ma, a conclusione del processo, la giudice è giunta ad una diversa conclusione, ritenendo che non abbia adottato tutte le misure idonee ad evitare l’incidente, in particolare, per non aver assistito l’allieva durane l’esercitazione.

La sentenza potrà essere impugnata in appello, ma nel frattempo è provvisoriamente esecutiva e di conseguenza il risarcimento dovrà essere versato.

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