Il tema trattato nell’articolo qui segnalato è di strettissima attualità.

L’Autore si interroga sulla possibilità di ritenere le strutture sanitarie responsabili per i danni riportati da tutti i soggetti – medici, infermieri, operatori socio-sanitari, pazienti – che hanno contratto infezione da Covid-19 nello svolgimento delle proprie mansioni lavorative ovvero in costanza di ricovero e ciò alla luce dei principi elaborati dalla giurisprudenza in tema di infezioni nosocomiali che sanciscono la centralità del tema della prevenzione e della gestione del rischio sanitario.

La diffusione del virus in ambiente ospedaliero – che ha mietuto innumerevoli vittime anzitutto tra gli incolpevoli operatori sanitari – potrà essere considerata evento imprevedibile e non altrimenti evitabile tenuto conto dello stato di emergenza proclamato in Italia sin da fine gennaio ?

La consapevolezza del rischio infettivo avrebbe dovuto indurre le strutture sanitarie ad adottare precisi strumenti preventivi adeguati e modelli gestionali volti ad impedire la circolazione del virus ?

La risposta a tali quesiti spetterà all’Autorità Giudiziaria chiamata, nell’immediato futuro, a valutare la fondatezza delle richieste di risarcimento dei danneggiati e dei familiari dei soggetti che hanno perso la vita a seguito di contagio all’interno delle strutture sanitarie.

Commento a cura di

Avv.Gianluca Gabriotti

Studio Legale Associato Agazzi Caldera

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