foto di repertorio

Sabato 6 giugno 2020, Il Gazzettino

Incidente cantiereGuasto e infortunio: operaio va risarcito con 1,3 milioni

L’incidente avvenne nel 2016 a Campalto sul cantiere del By-pass.
L’INFORTUNIO.

MESTRE. Ha riportato gravissime lesioni a causa di un infortunio sul lavoro, provocato da un maccinario non sottoposto alle necessarie verifiche: a distanza di tre anni e mezzo dall’incidente, un operaio trivellatore ha avviato una causa civile per ottenere il risarcimento dei danni sofferti, quantificati in un milione e trecentomila euro.

Invalidità al 70%.

L’uomo, 49 anni, dipendente della ditta Intercantieri Vittadello Spa di Roma, il 15 dicembre 2016 si trovava impegnato in un cantiere Anas, in via Gobbi a Campalto, dove erano in corso le opere di realizzazione del by-pass, la variante alla statale 14 Triestina dei centri abitati di Campalto e Tessera: mentre controllava un intervento di trivellazione fu colpito da un pezzo della macchina perforatrice improvvisamente staccatosi, riportando gravissime lesioni personali al torace e agli arti superiori che lo hanno costretto a lunghi e reiterati ricoveri ospedalieri nonché a trattamenti riabilitativi.

La consulenza tecnica disposta dalla Procura della Repubblica di Venezia nell’ambito del procedimento penale instaurato a seguito della segnalazione dei tecnici dello Spisal, ha consentito di appurare che il pezzo si staccò in quanto il macchinario non era stato sottoposto alle opportune verifiche.

Il lavoratore, che ha riportato un’invalidità permanente del 70%, ha cercato di definire il risarcimento in via stragiudiziale, ma senza risultato.

Il suo legale, l’avvocato Giorgio Caldera, è stato dunque obbligato a rivolgersi al Tribunale, citando a giudizio Intercantieri Vittadello ma anche la società che aveva fornito il macchinario a noleggio, Santacroce srl.

Il quarantanovenne all’epoca era stato assunto con un contratto a tempo determinato e, a seguito del grave infortunio, si è trovato improvvisamente privo di attività lavorativa e nell’impossibilità di reperirne un’altra a causa delle gravi lesioni riportate. Gravi ripercussioni vi sono state anche per i suoi familiari: la moglie e i figli, residenti in provincia di Napoli, sono stati costretti anche ad affrontare numerosi viaggi e lunghe permanenze lontani dalla propria abitazione per prestare continua assistenza all’uomo durante il ricovero ospedaliero. Ora la parola passa al giudice.