I Nuovi Reati di Omicidio Stradale e Lesioni Personali Stradali

VENEZIA 23/10/12 - Studio legale Agazzi Caldera

I Nuovi Reati di Omicidio Stradale e Lesioni Personali Stradali

Dal 25 marzo 2016 è entrata in vigore la legge n°41/2016 che potrà essere applicata, pertanto, a tutti i sinistri che si verificheranno a partire da questa data.

La novità principale contenuta nella nuova norma è l’introduzione dei nuovi reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali, con pene più severe (fino a 12 anni di carcere che possono arrivare a 18 nei casi più gravi) per chi guida sotto l’effetto di alcolici e droghe e per i cd. pirati della strada, prelievi coattivi, arresto in flagranza obbligatorio e revoca della patente.

Inoltre, la nuova legge colpisce anche coloro che commettono infrazioni diffuse, (l’eccesso di velocità, il passare col rosso, il circolare contromano o il fare inversioni di marcia in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi, o ancora il sorpasso in corrispondenza di una linea continua o di un attraversamento pedonale) la cui gravità, peraltro, andrà valutata caso per caso.

Alla luce della nuova normativa, fermo restando il doveroso aggravio di pena in presenza di comportamenti censurabili alla guida, altrettanto doveroso è lo stabilire il giusto grado di responsabilità dei conducenti, soprattutto in considerazione del pesante quadro sanzionatorio previsto.

In tale contesto, risulterà determinante, non solo, il lavoro degli agenti di Polizia Stradale, dato che i rilievi effettuati sul luogo dell’incidente sono spesso “accertamenti tecnici irripetibili”, ma soprattutto il ruolo dei periti, d’ufficio e di parte, che dovranno esaminare gli elementi raccolti al fine di stabilire il grado di responsabilità nell’accaduto e l’operare o meno della nuova normativa.

Da un lato, infatti, le indagini, in caso di lesioni gravi o morte della vittima, dovranno essere attivate già dal primo intervento sulla “scena del crimine” con il conseguente inizio delle cd. analisi tecnico-scientifiche, le quali, fino ad ora, venivano attivate in un secondo tempo.

Dall’altro, per condannare una persona a lunghi anni di prigione, servono rilievi tecnici inattaccabili, dato che, in seguito, gli stessi verranno esaminati da avvocati e periti di parte che, comprensibilmente, cercheranno di confutarli.

Il ruolo degli esperti del settore, peraltro, non riguarda solamente i rilievi dinamico-ricostruttivi, ma vieppiù la sussistenza o meno dei presupposti per l’applicabilità delle nuove sanzioni al caso concreto (si pensi al ruolo delle analisi dei fluidi corporei in riferimento alle aggravanti per l’uso di sostanze stupefacenti: cocaina, cannabinoidi ecc. ).

Sarà indispensabile, pertanto, valutato il maggior rigore delle sanzioni, avvalersi da subito di un buon professionista, altamente specializzato nel settore inerente la circolazione stradale, il quale possa avvalersi della collaborazione di periti ed esperti di consolidata esperienza.

Tale supporto può risultare, oggi più che mai, assolutamente determinante.

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